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Consulenze e Servizi per l'Ingegneria - Wide Electrical and Mechanical for Engineering Service
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Ricerca & Sviluppo
Transitorio termico su una piastra riscaldante In queste immagini all'Infrarosso possiamo apprezzare la versatilità del metodo termografico come supporto tecnico all'avanguardia per gli studi sul miglioramento della qualità e della resa dei prodotti industriali. Sia che si parli di competitività di un prodotto (ad esempio un elettrodomestico) sul piano commerciale, sia che si tratti di migliorare la resa di un forno elettrico industriale nel campo siderurgico, la termografia viene in nostro aiuto per analizzare la situazione dell'oggetto, programmare uno studio mirato, e verificare i risultati in seguito. Vogliamo portare un esempio dell'attività WEMES in cui l'oggetto del lavoro era: Calcoli agli elementi finiti FEM su elementi riscaldanti per piani di cottura in vetroceramica. Scopo del lavoro:
I calcoli e le elaborazioni hanno riguardato principalmente:
Lo studio è stato diviso in più fasi: -Ricerca delle metodologie più adatte agli scopi che ci si prefigge tramite le seguenti modalità:
-Applicazione operativa delle metodologie scelte nella fase di ricerca
-Ottimizzazione delle migliori topologie precedentemente trovate
Lo studio ha lo scopo di verifica e confronto con le misure:
Misure e rilievi
Analisi dei rilievi per il confronto con i calcoli
Analisi termografica su di un resistore.
Esempio di calcolo agli elementi finiti.
Analisi termografica della piastra riscaldante.
Immagine nel visibile e immagine all'infrarosso di un resistore.
Esempio di intervento condotto dai professionisti WEMES Consulting: Termografie per il controllo del processo di saldatura ad arco-plasma.
1. Oggetto del lavoro. Intervento di rilievi Termografici per un controllo di processo industriale Esecuzione di rilievi termografici a mappa termica.
2. Scopo del lavoro. L’intervento ha avuto lo scopo di verificare e misurare le mappe termiche sull’elemento di deposito della saldatura tramite torcia al plasma di un tubo circolare.
3. Descrizione della lavoro Misure e rilievi. · Raccolta dati sui componenti termici principali e del processo di deposito del materiale di saldatura ad arco tramite torcia al plasma. · Verifica a temperatura ambiente 20°C e 40-50°C dell’indice d’emissività delle superfici principali in esame, tramite riscaldamento ridotto fino ca. 100°C e misura con termometro di precisione e/o con materiale ad indice d’emissività noto. · Verifica o caratterizzazione dell’indice di trasmissività ed emissività dei materiali in oggetto di misura. · Ispezione e rilievo delle mappe termiche sulle superfici d’interesse preventivamente individuate: · Per tutti i campioni e configurazioni sono state acquisite, analizzate e confrontate le mappe termografiche della superficie. · Posizionamento termocamera: centrale a perpendicolo sulla superficie, costante per consentire un confronto tra misure successive. · Memorizzazione dei riferimenti fisici spaziali dell’elemento riscaldante, tramite fotocamera digitale nel visibile 1024x768 pixel colore a 24bit , in file ‘.jpg’ · I riferimenti spaziali sono stati determinati tramite punti segnati sull’elemento saldato da provare, con vernice di differente colore ed indice d’emissività ( in alluminio riflettente). · Intervallo di temperature analizzato: da 20°C a 1500°C. · Visti i campi di misura della termocamera, è stato necessario durante la sequenza dei rilievi transitori effettuare due registrazioni con un cambio del campo di misura. · Memorizzazione delle mappe termiche ‘.img’ 320x240 pixel con dinamica a 14bit nel campo di misura della temperatura, risoluzione 0.1°C@30°C e precisione +/-2% o +/-2°C.
· Elenco parti principali nelle seguenti configurazioni: A) 500mm 1) beccuccio 2) zona di saldatura B) 1000mm 1) beccuccio 2) zona di saldatura · Per tutti i campioni sono state acquisite, analizzate e confrontate le mappe termografiche della superficie degli elementi concordati, per la seguente sequenza di rilevamento su ogni campione: · 1 transitorio dall'accensione da 0s (20°C) a 30s (stato stazionario ca. 1500°C) n° f.to ca. 30 · 1 termogramma ogni 10" sino a circa 6 min dall’alimentazione (fine saldatura) n° f.to ca. 36 · uno per ogni range di temperatura. · 1 immagine termografica per tutti i campioni delle 2 configurazioni AB in stato stazionario della superficie interna dell’elemento. · 2 transitori (1 fr./s) all'accensione da 0s (20°C) a 30s (stato stazionario ca. 1000°C) n° f.to ca. 62 · uno per ogni range di temperatura. · 1 termogramma ogni 15" sino a 3 min dall’alimentazione · 1 termogramma ogni 30" sino a 6 min dall’alimentazione · 1 termogramma ogni 60" sino a 15 min dall’alimentazione · 1 immagine termografica per tutti i campioni delle 4 configurazioni A, B in stato stazionario della superficie interna dell’elemento.
Analisi dei rilievi. · Per ognuna delle configurazioni concordate 1 mappa termica: o 1 Analisi del profilo della temperatura lungo una parte dell’elemento della torcia di saldatura. o 1 Analisi isotermica della temperatura in stato stazionario sulle superfici d’interesse. o 1 Analisi della disuniformità della temperatura con una statistica in frequenza e relativo istogramma (in area o profilo). · 1 grafico del transitorio termico nel tempo di 4 punti di particolare interesse. · Elaborazione, analisi, stesura della relazione, sulle misure effettuate e descritte in precedenza. · Esportazione dei file immagine (.img) della serie analizzata in formato: · Testo (.csv) caricabile in excel, Bitmap (.bmp) con scala di temperatura. · Valutazione generale dei rilievi ed eventuali osservazioni. · Documentazione delle misure per consentire una successiva identificazione dei punti interessati e per un eventuale confronto dopo i necessari interventi di risoluzione delle anomalie. · Consegna della relazione dettagliata sui rilievi effettuati, con la relativa documentazione fotografica nel visibile e mappa termica nell’infrarosso, 1 stampa con elaborazione per ognuna delle configurazioni rilevate. · La documentazione viene fornita su supporto cartaceo per l’immediata visione, le eventuali immagini termiche e fotografie digitali non stampate sono memorizzate su un CD-ROM, in modo da formare un archivio storico confrontabile con i rilievi futuri. · Fornitura del software per la visione delle mappe termiche ‘.img’ e loro esportazione in file ‘.bmp’. · Nelle condizioni operative è stato necessario raffreddare la termocamera con un flusso d’aria a temperatura ambiente Tamb<45°C, ventilatore di raffreddamento. · E’stato necessario proteggere la termocamera dalla proiezione di eventuali materiali dalla zona di saldatura. · Poiché l’indice d’emissività influenza solamente la misura diretta della temperatura, per avere un contrasto nelle immagini termiche è stato sufficiente agire sui limiti e sul campo di visualizzazione, salvo poi in sede di misura quantitativa della temperatura, tenere in considerazione la differenza d’indice d’emissività. · L’analisi quantitativa energetica è stata effettuata a parte. · Allo scopo d’ottenere un risultato nell’analisi che fosse il più possibile attinente con la realtà, si è ritenuto necessario che al momento dei rilievi le condizioni ambientali ed operative fossero quelle preventivamente concordate per gli scopi prefissi. · Per applicazioni su superfici particolari è possibile rilevare i riferimenti topografici mediante una griglia laser, o la Termografia con stimolazione impulsata o modulata (lockin)
Strumentazione principale usata. Le apparecchiature (Termocamera ad infrarossi AGEMA THV570) impiegate saranno di classe tale da garantire in ogni condizione di lavoro la qualità dei risultati finali: · Sensore a microbolometri da 320x240 pixel Focal Plane Array con digitalizzazione a 14bit o Matrice di microbolometri sempre esposta: Long Wave Band 7.5-13mm § Tempo di risposta: microbolometro 12ms; scansione quadro 20ms. o Risoluzione IFOV 1.3mrad, distanza minima di fuoco 0.5m FOV 0.21m. o Campi di temperature selezionabili tra -20°C a 1500°C; § -20 a 120°C misura estrapolata fino a –47° e 216°C § 80 a 500°C misura estrapolata fino a 30°C e 1059°C § 350 a 1500°C misura estrapolata fino a 216°C e 1854°C o Valutazione degli incrementi termici con lo scarto NETD di 0.1°C@30°C. · Campo visivo di 24°x18° corrispondente ad una superficie di circa 0.42m x 0.32m con una risoluzione di circa1.3mm alla distanza di 1m, distanza focale minima 0.5m IFOV 0.66mm. · Possibilità di usare un obiettivo 2x (12°) o 7° per aumentare la risoluzione delle mappe termiche (6.6mm a 10m) · Software IRresearch2.1 per l’analisi, l’acquisizione e controllo della termocamera. · Possibilità di registrazione delle immagini direttamente su nastro magnetico (segnale PAL 50Hz) o su disco magnetico (con frequenza da 1Hz fino a 5-7 Hz o su richiesta 50Hz), per l’analisi dinamica dei transitori termici · Fotocamera Digitale 1024x768 pixel, profondità dei colori 24bit. · Termometro di precisione con sonda PT100 a contatto, con ris. 0.1°C nel campo da –20 a 200°C. · Anemometro ad elica con risoluzione 0.1m/s nel campo da 0 a 40m/s.
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Responsabile del coordinamento per l'Ingegneria: WEMES Consulting Dr. in Physics Alberto Fragiacomo (Engineering Coordination Manager) Via Rossini 31/A, I-30171 Mestre-Venezia (VE), ITALY; Winter Local Time: GMT+1Tel. : +39 041 8020015 ; Fax to email: +39 02 30132890Mob.: +39 347 2618940 ; Email: wemes@wemes.itper informazioni sui servizi o consulenze inviateci il modulo di richiesta.For information on consulting services please send the Module of Requests.Update the: 31 ottobre 2011 |