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Consulenze e Servizi per l'Ingegneria - Wide Electrical and Mechanical for Engineering Service
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NORMA CEI 11-1 L’IMPIANTO DI TERRA GLOBALE
Contenuto 1.0 - Introduzione. 2.0 - Requisiti degli impianti di terra inseriti in un impianto di Terra Globale. 3.0 - Certificazione di un impianto di Terra Globale. 4.0 - Valutazione economica. 5.0 - Conclusioni. A.1.0 - Riferimenti. A.x - Esempio d’offerta tecnico economica.
1.0 - Introduzione. La norma CEI 11-1 del 1999-01 introduce, con riferimento alla rete di trasmissione e di distribuzione in AT ed MT del Distributore pubblico, il concetto di "impianto di terra globale" che date le sue caratteristiche non presenta al suo interno tensioni pericolose; in particolare tale tipologia di impianto viene così definito: "Impianto di terra realizzato con l’interconnessione di più impianti di terra che assicura, data la vicinanza degli impianti stessi, l’assenza di tensioni di contatto pericolose. Tale impianto permette la ripartizione della corrente di terra in modo da ridurre l’aumento di potenziale di terra negli impianti di terra singoli. Si può dire che tale impianto forma una superficie quasi equipotenziale. Questa definizione è limitata alle reti di trasmissione e di distribuzione del Distributore pubblico, ad esempio nel caso di aree urbane concentrate ed agli impianti utilizzatori alimentati in AT o in MT collegati all’impianto di terra globale ed in esso inclusi". Dalla succitata definizione di impianto di terra globale si deduce che lo stesso si può individuare soltanto all’interno di aree urbane ad alta concentrazione abitativa o produttiva, dove esistono quindi un insieme di impianti di terra di impianti primari (AT/AT e/o AT/MT) e secondari (cabine MT/MT e/o MT/BT) interconnessi tra loro, attraverso gli schemi di cavi, le funi di guardia ed altri collegamenti metallici, dove sia stato verificato che non esistono tensioni di contatto pericolose. La norma CEI 11-1 non definisce una superficie di riferimento, né il grado di concentrazione degli impianti di terra; per la definizione di un impianto di terra globale si può però ritenere che già con una superficie di 5 km2 ed una concentrazione non inferiore a 25¸ 30 cabine per km2, ci siano tutte le premesse per ritenere che l’intera area sia quasi equipotenziale, e che le tensioni di passo e di contatto siano inferiori a quelle ammissibili. La definizione dell’impianto di terra globale spetta alla società Distributrice; va altresì precisato che all’impianto in questione possono essere collegati anche gli impianti utilizzatori AT ed MT.
La Tab.1 riporta le caratteristiche degli impianti di terra globale delle città di cui siamo a conoscenza, e che presentano le seguenti caratteristiche [1] e [2]:
2.0 – Requisiti degli impianti di terra inseriti in un impianto di Terra Globale La norma CEI riporta al punto 9.2.1, che gli impianti di terra devono essere progettati in modo da soddisfare le seguenti prescrizioni:
In particolare, relativamente al punto d) , deve essere sempre verificato che i valori delle tensioni di contatto siano inferiori a quelle ammissibili e che non siano trasferiti potenziali pericolosi. Nel progettare un impianto di terra si deve considerare quanto riportato in fig. 9.2 (vedasi allegato A.3). In merito all’impianto di Terra Globale la NORMA CEI al punto 9.2.4.2 dichiara che: "Questi valori ammissibili (UTP) sono considerati soddisfatti se: è stata soddisfatta una delle due seguenti condizioni C: C1, se il relativo impianto è parte di un impianto di terra globale (vedere 2.7.14.5) " Vedasi anche allegato Q della Norma CEI. In relazione a quanto sopra, l’impianto di terra facente parte di un impianto di terra globale deve garantire la resistenza meccanica ed alla corrosione e soddisfare i requisiti termici. In merito alle verifiche prima della messa in servizio ed alle verifiche periodiche, la NORMA CEI riporta all’Allegato P che: "All’interno delle aree degli impianti di terra globale, non è necessario verificare la resistenza di terra o la tensione totale di terra, in quanto è considerata sufficiente la documentazione di progetto dell’impianto di terra". Pertanto per gli impianti di terra collegati ad un impianto di Terra Globale è sufficiente eseguire la verifica dell’efficienza dei conduttori di terra (vedasi art. 9.8 e 9.9). Tale verifica consiste nel controllo a vista dello stato di conservazione dei conduttori (corde, giunti, ecc.) e nella misura della loro continuità (vedasi CEI 64-8 art. 612.2).
3.0 – Certificazione di un impianto di Terra Globale Una volta individuato l’impianto di Terra Globale è necessario redigere una documentazione nella quale viene certificato l’impianto stesso. Tale rapporto deve contenere in generale:
La documentazione dovrà essere mantenuta presso il Distributore, allo scopo di poterla esibire all’Autorità di controllo (per es. A.S.L.) ed ai Clienti inseriti in un impianto di terra globale. La presenza dell’impianto di Terra Globale sarà comunicata agli utenti per esempio a seguito di una loro richiesta di parametri elettrici. I modelli O e B delle singole cabine devono riportare la dicitura "cabina facente parte dell’impianto di Terra Globale n°………".
Fig.1 - Esempio di definizione di Terra Globale
4.0 – Valutazione economica Se consideriamo un impianto di terra interconnesso costituito da n° 10 impianti AT/MT e/o AT/MT e n° 1000 cabine MT/MT e/o MT/BT, i costi per la verifica di un impianto di terra primario e secondario (escluse misure delle tensioni di contatto e di passo) sono quantificabili rispettivamente in 10 ML e 0,5 ML.
Se consideriamo l’impianto in questione come un impianto "tradizionale", le verifiche/annoda eseguire con la periodicità delle nuove Norme CEI sono:
4.1 – Valutazione economica da chiedere agli UTILIZZATORI connessi Consideriamo che si possano interconnettere circa: n° 6 UTILIZZATORI AT/MT n° 210 UTILIZZATORI MT/BT. I costi per una verifica di un impianto di terra è quantificabile (per un impianto utilizzatore) in 20 ML per AT/MT e 1 ML per MT/BT.
IMPIANTO DI TERRA GLOBALE
Se consideriamo l’impianto in questione come un impianto "tradizionale", le verifiche/annoda eseguire con la periodicità delle nuove Norme CEI sono:
Supposto che venga richiesto agli utilizzatori il costo di una verifica per la connessione all’impianto di Terra Globale, e dopo tre anni la metà del costo di verifica mentre per gli anni successivi non sia richiesto nulla, con queste cifre l’introito per il Distributore sarebbe di: INTROITO COMPLESSIVO ANNUO: 2 x 20 + 70 x 1 =~ 110 Milioni Lire/anno per tre anni INTROITO COMPLESSIVO ANNUO dal terzo anno: 2 x 10 + 70 x 0.5 =~ 55 Milioni Lire/anno per tre anni
1° anno 110 MLire 2° anno 110 MLire 3° anno 165 MLire 4° anno 55 MLire 5° anno 55 MLire 6° anno 0 MLire Totale dopo 5 anni 495 MLire Totale dopo 5 anni compreso il risparmio del Distributore 895 MLire
5.0 – Conclusioni Nelle valutazioni precedenti abbiamo indicato un numero limitato di possibili impianti utilizzatori che si possono interconnettere. Inoltre il piano di rientro finanziario da parte degli utilizzatori potrebbe essere più veloce e di entità maggiore, ciò andrebbe ad incidere maggiormente sugli incassi a breve termine da parte del Distributore.
A.1.0 - Riferimenti. 1. A. Fragiacomo, "Impianti di terra", ‘Report AF-40a/88’ Ott.1988, Uff. Tecnico ASM Brescia. 2. ‘The electromagnetic compability in the industrial plants’, AEI Padova, Nov. 1994. 3. Andolfato, Turri, Guizzo, Piva, "Dispersori di terra per i sistemi elettrici di distribuzione, nuove soluzioni per bonifica e realizzazione", Energia Elettrica, vol. 76, n°1, gen-mar 1999. 4. CEI 11-8 ed. 3°-12/1989 "IMPIANTI DI PRODUZIONE, TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA. IMPIANTI DI TERRA" 5. CEI 11-37 ed. 1°-1996-11 "GUIDA PER L’ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI DI TERRA DI STABILIMENTI INDUSTRIALI PER SISTEMI DI I, II E III CATEGORIA" 6. CEI 11-1 ed. 9°-1999-01 "IMPIANTI ELETTRICI CON TENSIONE SUPERIORE A 1 kV IN CORRENTE ALTERNATA". 7. A. Fragiacomo, "Individuazione dei possibili provvedimenti per ridurre la tensione totale di terra dell’impianto. Verifica e calcoli sulla rete di terra dello stabilimento di: ACCIAIERIE VENETE SpA (Camin PD)", Report AF-16a/99 Gen. 2000. 8. M. Mosciatti: "L’IMPIANTO DI TERRA GLOBALE: SICUREZZA NUOVA PER GLI IMPIANTI ELETTRICI LA SOLUZIONE ENEL PER LA CITTA’ DI PESARO", SEMINARIO AEI – ANCONA 8 febbraio 2000. 9. M. Mosciatti: "L’IMPIANTO DI TERRA GLOBALE: SICUREZZA NUOVA PER GLI IMPIANTI ELETTRICI LA SOLUZIONE ENEL PER LA CITTA’ DI PERUGIA", SEMINARIO AEI – PERUGIA 31 maggio 2000. 10. C. Matteini: "L’IMPIANTO DI TERRA GLOBALE: LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI ELETTRICI: SOLUZIONI ENEL PER LA CITTA’ DI FIRENZE", Giornata studio AEI – Firenze 20 Novembre 2000.
A.0. Esempio d’offerta tecnico economica. A.1. Oggetto del lavoro. Definizione e progetto dell’Impianto di Terra Globale per la città di ..............
A.2. Scopo del lavoro. Lo studio verificherà lo stato della maglia di terra attuale delle cabine primarie AT e secondarie MT e definirà il progetto per l’impianto di Terra Globale per la rete elettrica della città di ............secondo la nuova norma CEI 11-1.
A.3. Descrizione della fornitura. Incontro:
Le elaborazioni riguarderanno principalmente:
Incontro:
Certificazione dell’impianto con la predisposizione della seguente documentazione tecnica:
Saranno oggetto di una definizione tecnico economica a parte:
Incontro:
Studio di: * Dott. Alberto Fragiacomo * Email: alberto@wemes.it Per il download del file .PDF (1.7MB) di questa relazione con un esempio grafico cliccare su asm_bs04.pdf |
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Responsabile del coordinamento per l'Ingegneria: WEMES Consulting Dr. in Physics Alberto Fragiacomo (Engineering Coordination Manager) Via Rossini 31/A, I-30171 Mestre-Venezia (VE), ITALY; Winter Local Time: GMT+1Tel. : +39 041 8020015 ; Fax to email: +39 02 30132890Mob.: +39 347 2618940 ; Email: wemes@wemes.itper informazioni sui servizi o consulenze inviateci il modulo di richiesta.For information on consulting services please send the Module of Requests.Update the: 31 ottobre 2011 |